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Il peperoncino, varietà e benefici della più famosa “spezia dei poveri”


Il peperoncino riesce a rendere speciale ogni combinazione a tavola, grazie alle sue molteplici varietà e alle sue molteplici sfaccettature. Sapore piccante e colore vivo sono un ardente piacere per occhi e palato.

Continuiamo il nostro escursus nel mondo delle spezie e immergiamoci alla scoperta del peperoncino. Spezia ricca e nobile è divenuta, con il trascorrere dei millenni, vera e propria istituzione nel sud della nostra penisola. Come la maggior parte delle spezie, il peperoncino vanta una storia antichissima, forse la spezia più antica di tutte.

Scoperto grazie al secondo viaggio verso l’America di Cristoforo Colombo, precisamente sulle coste del Messico alla fine del ‘400, era già in uso millenni prima nella civiltà precolombiana.

peperoncino essiccato ketumbar

Approda in Spagna e viaggiando per  chilometri arriva in Italia, dove trova un clima favorevole alla sua fioritura. Con il clima e il terreno che ne favoriscono la crescita diventa a tutti gli effetti “cittadino onorario italiano”.

Il peperoncino comincia ad essere utilizzato per insaporire i piatti tipici della cucina del sud, poveri per materia prima ma ricchi di sapore. Gradito al popolo ma non ai nobili per la sua eccessiva piccantezza, gli viene conferita l’etichetta di “spezia dei poveri”.

PEPERONCINO VARIETA’

Ad oggi esistono e si conoscono molte tipologie di peperoncino, più o meno piccante.

Ciò che ne conferisce la piccantezza è la “capsicina”, sostanza contenuta nella membrana interna del peperoncino che attiva i recettori della lingua.

Il grado di piccantezza del peperoncino viene misurato attraverso la scala di Scoville.

Come la scala Mercalli analizza il grado d’intensità di un terremoto, la scala di Scoville analizza quanto sia necessario più o meno l’intervento di un pompiere!!!

L’intensità della scala va da 0 a 16 milioni e tra i peperoncini più piccanti rientrano il Bird’s Eye, l’Habanero, il Naga Viper e il Carolina Reaper.

Calcolando che il nostro peperoncino comune arriva ad un livello di 5000 fino ad un livello massimo di 15000 con il peperoncino calabrese… chi è tanto temerario da osare di oltre? Si faccia pure avanti…

PEPERONCINO BENEFICI

Il peperoncino, oltre ad esser conosciuto per la sua piccantezza, vanta molti riconoscimenti per i benefici che apporta al nostro organismo. Ottimo per la circolazione sanguigna (la capsicina attiva la vasodilatazione), attiva il metabolismo, ottimo digestivo, antinfiammatorio, antisettico e ricco di vitamina C, il peperoncino sembra essere un vero e proprio toccasana.

Afrodisiaco per antonomasia, come tutte le spezie orientali o comunque d’oltreoceano, si narra che fosse usato in abbondanza dall’imperatore Montezuma mentre si intratteneva con le sue concubine.

Anche il nostro caro poeta D’Annunzio sembra avergli dedicato un ode:

 

“…dai fiorenti orti cogliemmo il timo,
i rossardenti diavoletti folli e le virenti erbette fini…”

 Il peperoncino di color rosso vivo e con la sua forma a cornetto è associato anche a riti scaramantici. I contadini, in antichità ponevano una corona di peperoncini, all’ingresso della propria casa per allontanarne gli spiriti maligni.

Fresco, congelato, essiccato, in polvere o sott’olio, il peperoncino con il suo sapore deciso, non conosce limiti in cucina. E’ possibile abbinarlo a qualsiasi pietanza, dagli intingoli alle salse, dalla carne al pesce, dal formaggio alla verdura…e da qualche anno va alla grande l’abbinamento con il cioccolato.

In Italia, il paese che lo accolto a braccia aperte, è utilizzato soprattutto nelle cucine del sud: Campania, Basilicata e Calabria.

Come tutte le spezie insaporisce senza annientare il sapore della pietanza che accompagna, dà vigore, aroma e quel pizzico di piccante che risveglia le nostre papille gustative.

Noi al Ketumbar lo usiamo con parsimonia perché non tutti lo apprezzano, però vi garantiamo che lo mettiamo sicuramente nelle nostre mezze maniche Verrigni all’Amatricina…un ingrediente indispensabile in questo mostro sacro di Romanità!

Amatriciana al Ketumbar

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