fbpx

Passito di Pantelleria, tradizione da assaporare sorso dopo sorso


Il Passito di Pantelleria, orgoglio italiano dall’aroma delicato, vellulato e dolce, vanta una tradizione densa di passione, radicata in un passato millenario. Denominato “oro giallo di Pantelleria” è il fiore all’occhiello di una terra incontaminata.

PASSITO DI PANTELLERIA STORIA

Il Passito di Pantelleria vanta una storia colma di importanti riconoscimenti a livello mondiale. Da sempre per la sua produzione vengono utilizzate esclusivamente Uve della varietà Zibibbo, noto anche come Moscato d’Alessandria, proveniente dall’Egitto e poi coltivato esclusivamente sull’ Isola di Pantelleria.

Importato sicuramente dai Fenici, diffuso e commerciato poi dai Romani.

Dopo una successione di guerre e saccheggi, l’isola diviene dominio arabo e lo zibibbo entra di prepotenza nella produzione agricola dell’isola.

Pantelleria offre un paesaggio contrastante e affascinante, dal verde delle colline a paesaggi che ricordano quello lunare. E’ qui che il Passito di Pantelleria prende vita, tra questi scorci mozzafiato dove si allevano alberelli striscianti, piantati in conche per renderli stabili alle forti raffiche di vento che caratterizzano il clima isolano.

Isola Pantelleria Ketumbar

Vino pregiato, dalla minuziosa preparazione, il Passito di Pantelleria viene preparato con un’attenta selezione della materia prima. L’uva selezionata viene fatta essiccare al sole per 15-20 giorni, per raggiungere il giusto grado di concentrazione zuccherina, passato poi a macerare per 30 giorni viene fatto invecchiare in botti di rovere.

Ovviamente il passito di Pantelleria si abbina in modo simbiotico con i dolci della tradizione siciliana: cannoli, cassate e dolci di marzapane… ma ottimo abbinato anche a tutto il resto della magnifica pasticceria italiana.

Viene chiamato anche “vino da meditazione” perché  ottimo se sorseggiato lentamente  in una situazione intima o di relax… un po’ come sembra facesse il famoso “tombeur de femmeAntonio Casanova per conquistare le donzelle.

Esistono vari tipi di Passito di Pantelleria, ma quello che troverete qui al Ketumbar, dopo un’attenta selezione, è il passito di Pantelleria Bukkuram della cantina Marco de Bartoli.

Passito Bukkuram Ketumbar

Passito Bukkuram – Ketumbar

PASSITO DI PANTELLERIA BUKKURAM

A Pantelleria vi è una zona chiamata Bukkuram, parola araba che significa “padre della vigna”.

Proprio qui, Marco De Bartoli, decide di realizzare una cantina (divenuta poi un’importante azienda) che possa dar vita ad un passito che non fosse secondo a nessuno, ma che rispettasse la cultura e le tradizioni del territorio.

Per anni studia la storia, la cultura, la tradizione e carpito qualche segreto dagli agricoltori locali, per far nascere, nel 1984, il suo primo passito, chiamato proprio “Bukkuram” in onore alla terra che lo ha visto nascere.

C’è voluta un’attenta analisi della vigna, un’occhio severo su ogni grappolo appassito al sole per far si che oggi il “Bukkuram” sia un passito degno di nota.

Un Passito di Pantelleria che ha ridato notorietà e importanza ad un territorio per troppo tempo dimenticato.

In tutta la produzione dell'”Azienda De Bartoli”, e quindi anche nel Passito di Pantelleria Bukkuram, riecheggiano la passione e la dedizione che vengono messi per produrre vini di altissima qualità.

Colore ambrato, profumo di agrumi e un misto di miele e caramello è questo che rendono il passito Bukkuram un vino con una fortissima personalità che, sorso dopo sorso, ci fa vivere i colori, i profumi e la storia di quella magnifica isola in cui nasce.

Che dirvi di più? Non vi resta altro che passare a trovarci per allietare il vostro palato e il vostro olfatto, con questo vino ricco e avvolgente. Abbinato ai nostri dolci hand-made , è qualcosa di estasiante! 

Prenota

 

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *