Monte dei Cocci al Testaccio


Abbiamo già parlato nel nostro blog del Monte dei Cocci, il Monte delle anfore Romane sito a Testaccio.

Oggi vogliamo ripercorrere la sua origine, la sua storia e la sua attuale condizione.

MONTE DEI COCCI STORIA

Questo luogo ha continuamente cambiato la sua destinazione d’uso nel corso dei secoli.

Da terreno agricolo a sede di manifestazioni sacre e popolari, da poligono di tiro a batteria antiaerea, fino alla sistemazione a parco pubblico nel 1931, poi abbandonato.
Il Monte dei Cocci nasce come una “discarica a cielo aperto”.  Infatti la collina artificiale di 35 mt che definiamo monte, è composta da frammenti  di anfore olearie, sbarcate dal vicino porto fluviale sul Tevere.

Tali anfore venivano svuotate al loro arrivo a Roma, ridotte in cocci e impilate nella terra come tegole, quest’ opera di smaltimento nel tempo ha creato l’odierna collina artificiale.

All’inizio del tredicesimo secolo, vi si svolgevano i festeggiamenti di carnevale, con numerosi giochi assai movimentati e cruenti. Tra questi il “Ludus Testaccie” una gara che consisteva nel lancio di maiali, tori e cinghiali giù dal monte dove i “lusores” (dal latino giocatori) se li contendevano per ucciderli con la spada e venirne in possesso.

Nel ‘700 il Monte dei Cocci acquisì un’aurea mistica poichè divenne punto di arrivo di manifestazioni religiose come la Via Crucis.

Sucessivamente durante la Repubblica Romana, fu invece utilizzato dalle milizie di Garibaldi come base di difesa della città, dagli attacchi delle truppe francesi.

Sempre nell’800 divenne invece scenario delle cosiddette “ottobrate romane” le feste che chiudevano la vendemmia. Una forma di svago ed evasione per nobili e popolo, ufficialmente divisi, ma spesso mescolati nell’allegria alimentata dal buon vino.

E’ proprio in questo periodo che alle pendici del Monte dei Cocci vennero ricavate delle “grotte“, adibite a cantine e usate come depositi di vino.

Sempre per scopi militari, nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, sul Monte dei Cocci fu installata un’intera batteria antiaerea, smantellata alla fine del conflitto. I resti sono tutt’ora visibili negli avanzi di quattro piattaforme per cannoni antiaerei.

 MONTE DEI COCCI VISITA

Il Monte dei Cocci risulta in carico alla ‘Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali’, ed è accessibile per le visite solo dalle associazioni accreditate.

La data e l’ora della visita viene stabilita dal Comune, ma un’ora in genere non basta a far apprezzare questa parte della storia della città.

Sarebbe bello trasformare il Monte dei Cocci in un parco urbano aperto a tutti i cittadini, che potrebbero apprezzare questa importante fonte storica.

Inoltre potrebbero godere dalla  “vetta” un panorama inconsueto di Roma, dal quartiere Ostiense fino all’Eur!

MONTE DEI COCCI RISTORANTI

Le famose grotte usate come deposito di vino dagli antichi romani, nel medioevo sono diventate delle osterie.

In età moderna queste osterie sono diventate degli splendidi locali pubblici, come ristoranti,  alcuni di questi sono una vero e proprio sito storico, in quanto all’interno le pareti sono interamente costituite da frammenti di anfore.

Parete anfore Monte dei Cocci Ketumbar

Parete anfore- Ketumbar

Il Ketumbar è uno di questi, un locale inserito in un contesto storico-archeologico di Roma, suggestivo ed emozionante. Un posto accogliente e caloroso d’inverno, naturalmente fresco e piacevole d’estate. Qui sapori biologici e archeologia romana si fondono trasformando un pasto in un’esperienza sensoriale! Venite a visitare un angolo di storia ! Prenota

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