La cultura del vino


“Bevendo gli uomini migliorano:
fanno buoni affari,
vincono le cause,
son felici
e sostengono gli amici”. 
Aristofane (450 a.c. – 385 a.c.)

Da sempre  il vino accompagna la vita, la cultura e l’alimentazione di un popolo.

Questa  deliziosa miscela liquida ottenuta dalla fermentazione alcolica del mosto d’uva (acqua, alcol e uva),  risale alla Preistoria ; è così antica da confondersi con la stessa storia dell’umanità.

Anche la viticoltura in Italia, cioè la coltivazione della vite per la produzione di  vino ha origini remote; l’Italia era infatti denominata anticamente Enotria (terra del vino), dal nome degli Enotri, antica popolazione pre-romana che abitava nell’attuale  Basilicata e che, fin da 500 anni prima di Cristo, aveva sviluppato e perfezionato le tecniche di viticoltura e conservazione del vino.

Durate l’Impero Romano, il vino acquisì sempre più importanza, i Romani infatti approfondirono dai Greci tutti i segreti della coltivazione e, avendo un forte senso del business, crearono delle piantagioni specializzate che coltivavano i grandi vini del passato.

Sempre in questo periodo il vino diventò una bevanda di uso quotidiano e da semplice fonte di nutrimento si trasformò gradualmente  in  un “complemento culturale del cibo, della convivialità e della festività.

Quando  Roma iniziò la sua espansione e incrementò gli scambi commerciali, la ricchezza divenne abbastanza diffusa e iniziarono a comparire per le strade le taverne, dove veniva servito vino caldo  e pietanze già pronte.

Il vino veniva anche festeggiato come simbolo sacro agli dei,  gli antichi romani  istituirono perfino due festività in onore di Giove e Venere (la Vinalia) durante le quali si “assaggiava” il vino nuovo, lasciandosi cullare dall’ebbrezza del dolce nettare.

Oggi il settore del vino ed i suoi operatori economici rappresentano  un contributo economico, sociale e  ambientale inestimabile.

In Italia sono numerosi gli  appuntamenti enologici all’insegna della divulgazione di una tradizione millenaria: come Vinitaly che si volge a Verona dal 1967, VitignoItalia a Napoli dal 2004, ExpoFood&Wine a Catania dal 2001, con il numero dei visitatori ed appassionati che cresce ogni anno.

Inoltre il prossimo 17 febbraio  sarà una giornata memorabile per la cultura vitivinicola Italiana; sarà infatti inaugurato  il Vigneto Italia,  il primo Museo Ampelografico Italiano presso l’Orto Botanico di Roma, un progetto concepito e sviluppato dall’enologo e analista sensoriale Luca Maroni con l’Università La Sapienza di Roma.

Qui avverrà il primo impianto di vitigni autoctoni provenienti dalle 20 regioni italiane per un totale di 154 vitigni: per ciascuno vitigno verranno piantate tre piante ad alberello che gli conferiranno l’aspetto di un giardino, un vero e proprio “museo vivente”.

Questo a dimostrazione di quanto sia importante  in Italia la cultura del vino, come testimonianza di una diversità  e di una ricchezza di territorio forse unica al mondo.

Il settore del vino  è in Italia attualmente, uno dei pochi settori che, in anni di crisi, ha avuto un costante aumento in termini  di produttività e occupazione.

Ma il futuro del vino è legato in maniera importante alla diffusione della “cultura del vino” e soprattutto al corretto avvicinamento a questo prodotto. Il passo corretto è, come sempre, quello della conoscenza.

Conoscere il vino vuol dire riconoscerlo e godere così  di un prodotto che suscita  emozioni, esalta un’ottima cena, rafforza un’occasione di convivialità e socializzazione.

 

Questo è il messaggio che Ketumbar vuole trasmettere a coloro che parteciperanno al Corso di Avvicinamento al Vino organizzato a Marzo 2018.

Saranno 5 incontri alla scoperta del mondo del vino, dalla sua origine fino al nostro bicchiere.

Un viaggio attraverso i suoi colori, profumi e sapori, accompagnati dalla Sommelier Chiara Pugina.

Per conoscere  il programma completo  cliccate qui.

Per prenotazioni:  info@ketumbar.it06 57305338.

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *