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I piatti dell’antica Roma: un patrimonio giunto fino ai giorni d’oggi


Eccoci di nuovo parlare degli antichi romani e dei piatti dell’antica Roma. Abbiamo già analizzato gli ingredienti principali e le portate, (<vedi Un viaggio nel tempo alla scoperta della cucina romana antica). Ora vogliamo svelarvi i piatti dell’antica Roma più noti e stuzzicanti.

Gli antichi romani, si sa, amavano mangiare tanto da vomitare appositamente, durante i loro banchetti, per avere il pretesto di mangiare di nuovo. Ed infatti è così che ci si immagina la vita dei romani, soprattutto nell’età Imperiale: feste sfarzosissime, orge, montagne di cibo servite in modo spettacolare ed insolito per stupire gli invitati. Era sicuramente un popolo che attribuiva al cibo un grande valore culturale.

Ma andiamo a scoprire i piatti dell’antica Roma, molti dei quali sono ricette del cuoco più famoso dell’epoca: Marco Gavio Apicio. (il primo cuoco ad aver raccolto le sue ricette in un libro)

RICETTE DELL’ANTICA ROMA

Esiste un detto popolare, ab ovo, che ci fa ben capire che i Romani iniziavano il pasto proprio da lì: dalle uova. Oltre a queste per antipasto si  consumava anche le olive, i ceci bolliti e delle foglie d’insalata. Si tratta esattamente di quella varietà che oggi chiamiamo “lattuga romana”, che veniva mordicchiata dopo essere state inzuppata nell’aceto.

Famosa a questo proposito tra i piatti della antica Roma c’era  l’Aliter Patinam, una frittata arricchita da lattuga, coriandolo e pepe.  Il tutto era accompagnato da una specie di focaccina il  Libum, la cui ricetta ci è stata tramandata da Catone, a base di farina, uova e formaggi freschi della zona. C’era poi  il Moretum, formaggio spalmabile alle erbe, insaporito con prezzemolo e coriandolo, ma soprattutto con una buona dose di aglio che ne caratterizza nettamente il gusto.

I PRIMI PIATTI DELL’ANTICA ROMA

Tra i primi piatti dell’antica Roma la più golosa era la lasaga, cioè delle strisce di pasta sottile fatte con farina e acqua, da cui derivano le nostre lasagne. Ovviamente molto diffusa la polenta che veniva preparata sia con il frumento e il farro, ma anche di legumi come le fave, i ceci e le lenticchie (elementi primari per la loro alimentazione).

I SECONDI DELL’ANTICA ROMA

La cottura preferita per i piatti di carne avveniva in arrosto, in umido e ripiena, accompagnata da salse di vario genere.

Il Pullus Numidicus per esempio era un pollo arrosto, condito con miele, aceto, pepe, cumino, coriandolo e salsa di frutta. Molto apprezzato il Porcellum elixum farsilem, il maiale lessato ripieno, simile all’odierna porchetta.

I DOLCI DELL’ ANTICA ROMA

Tra i dolci è da segnalare il Savillum,  una specie di focaccia a base di formaggio e miele che assomiglia, nella preparazione, alle Seadas sarde.

Di fondamentale importanza per gli antichi romani era la presenza in tavola del vino. È facilmente immaginabile che la fattoria d’epoca imperiale producesse molta uva da vino. Questo  non si beveva quasi mai  in modo assoluto, ma sempre miscelato e aromatizzato con altre sostanze. Se al vino si aggiungeva del miele prendeva il nome di “Mulsum”; se si aggiungevano anche le spezie, allora diventava “Conditum”.

Questi sono sono alcuni dei piatti dell’antica roma, che arricchivano i banchetti degli antichi romani. Possiamo dire però che insieme a cultura ed arte, hanno innovato profondamente l’alimentazione, lasciandoci in eredità un patrimonio enogastronomico unico al mondo.

Questo patrimonio seppur con qualche piccola variante acquisita nel corso dei secoli, resiste fino ai giorni nostri.

Nel prossimo articolo analizzeremo i piatti più famosi della cucina romana odierna…non perderlo!

Noi al Ketumbar, fieri di questi antenati culturali, ci ispiriamo molto alla cucina romana e amiamo riproporla sia in chiave tradizionale che in maniera innovativa.

Vieni a scoprire la nostra cucina!

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