Ginepro, magia avvolgente dal sapore sorprendente


Il ginepro, spezia avvolta nella magia, con il suo profumo aromatico e il suo sapore un po’ acido, ha sempre conquistato i palati di tutti i popoli che ha incontrato fino ai giorni d’oggi.  Un passato, un presente e un futuro volti a portare beneficio in cucina e non solo.

Il nostro viaggio questa volta ci porta ad origini lontane… molto lontane. Di spezie fino ad oggi ne abbiamo già viste tante…. ma antiche come il ginepro, forse no.

Ci arrivano notizie (leggenda o meno), addirittura attraverso la storia della Sacra Famiglia: vista la sua natura molto intricata, Gesù vi si nascose dalle guardie romane durante la sua fuga in Egitto.

La sua origine è comunque da ricercare in Tibet, da qui si dirige poi verso la Russia e verso l’Europa.

Si passa poi dagli Egiziani per arrivare ai Romani che lo utilizzano molto in cucina (anche al posto del pepe per insaporire le pietanze). Insieme a loro anche i Greci ne utilizzano il legno bruciato, come una sorta d’incenso per purificare l’aria. Diviene una spezia magica nel Medioevo, usato per tenere lontano gli spiriti maligni.

Con il tempo, il ginepro perde un po’ di quell’alone di magia che lo avvolge, ma mantiene la sua importanza in fitoterapia. Al ginepro infatti sono riconosciuti molti benefici per il nostro organismo: facilita la digestione, è un antisettico naturale, aiuta le vie respiratorie, è un antireumatico e un ottimo diuretico.

IL GINEPRO IN CUCINA

E’ un arbusto sempreverde con bacche color blu/viola, di sapore un po’ acido e in Italia è diffuso sia sulle Alpi sia sugli Appennini.

Ma come possiamo utilizzarlo in cucina?

Iniziamo con il dire che i suoi frutti possono essere usati sia freschi sia secchi.

Il suo sapore un po’ acido è ottimo per ammorbidire i sapori un po’ forti delle carni nere, cioè della selvaggina, come può essere il cervo, il cinghiale, la lepre e il fagiano.

Può essere inoltre usato come confettura per accompagnare le pietanze, di facile preparazione e di ottimo rendimento.

Non vengono usate solo le bacche di ginepro in cucina, anche il suo legno è fonte di riuscitissimi piatti. Ancora oggi viene aggiunto in alcuni forni a legna per le preparazioni di dolci, di pane e di focacce.

L’aroma che sprigiona il legno di ginepro va ad aromatizzare anche carni alla brace e alla griglia conferendo quel particolare retrogusto di affumicato.

In ultimo come non menzionare il famoso Gin Tonic? Il ginepro conferisce un sapore e un profumo altamente aromatico a questa bevanda alcolica.

Gin tonic Ketumbar

A questo punto non vi resta che venire a trovarci per assaporare questo aroma attraverso le carni offerte durante il nostro brunch del week-end  .O gustare alla carta il nostro polpo cotto in acqua aromatizzata al ginepro…una delizia!

Ovviamente non dimenticate il Gin Tonic firmato Ketum !!!

Insomma il nostro locale, e la nostra chef Alessia sono sempre pronti a proposte innovative per allietare i vostri palati e i vostri sensi !

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