Carnevale Romano, sfarzo, allegria e divertimento di ieri e di oggi!


Il Carnevale Romano è una delle festività più attese dai bambini nella città di Roma, ma in generale in tutta Italia, per poter giocare un po’ con la vita e con se’ stessi.

Un momento di spensieratezza a cui partecipano grandi e piccini, mascherati e non, per dar vita a giornate estrose e un po’ folli. Cortei, sfilate, giochi, divertimento sono ciò che caratterizzano questo periodo dell’anno.

Un tempo questa festività era ancora più sentita a Roma, un evento fuori dal normale per quell’epoca, che coinvolgeva tutti, dai nobili al popolo.

Ma vediamo nello specifico come si festeggiava un tempo il Carnevale Romano.

CARNEVALE ROMANO… IERI

La parola Carnevale, deriva dal latino “carnem levare” cioè togliere dall’alimentazione la carne, come stabilito dalla chiesa nel Medioevo per tutto il periodo della Quaresima. Le origini si ritrovano a Roma in onore del Dio Saturno. Durante i saturnali sembrava che a Roma tutto fosse concesso, e indossare le maschere serviva anche ad allontanare gli spiriti maligni.

Il “LUDUS CARNEVALARII” iniziava con la cavalcata del Papa proprio fino a Testaccio, seguito poi da un corteo volto a dare sfoggio alla potenza dello stesso Papa regnante. Proprio qui sul Monte dei Cocci, per molti anni ritenuto sacro, i nobili davano spettacolo cimentandosi in giostre e in duelli.
Il Carnevale Romano era un momento di divertimento, ma era soprattutto un frangente di vita. Un’ occasione per vivere momenti di leggerezza e potersi prendere gioco di tutti e tutto.

Carnevale di Roma antico Ketumbar
Con l’andare avanti degli anni, i festeggiamenti si spostarono verso l’antica Via Lata, oggi conosciuta come Via del Corso (che prese il nome dalle folli corse che i berberi, cavalli africani, mettevano in scena fino ad arrivare a Piazza Venezia).
Le strade e i balconi erano adornati a festa.  Per le vie oltre a sfilare le tipiche maschere tradizionali (Rugantino, Meopatacca) si cominciavano a vedere anche maschere inerenti alla vita di tutti i giorni (medico, brigante).
Per finire i festeggiamenti, il Carnevale Romano dava ampio sfogo a gioco pirotecnici.
Il fuoco era la forza purificatrice che andava a concludere il periodo di “leggerezza e follia” per aprire poi la via alla “sacralità e purezza” della Quaresima.

CARNEVALE ROMANO…OGGI

Il Carnevale si sa, è una delle festività più attese dai bambini dopo il Natale.
Questo ha una dimensione fanciullesca che riporta noi adulti a dismettere i panni dei “perenni impegni” e dei “perenni non posso” per travestirci da qualcuno o qualcosa che ci faccia un po’ rompere gli schemi.
Per i bambini invece, nonostante non ci siano regali da scartare, aspettano questo evento con grande enfasi, per dar sfogo, travestendosi, anche alle loro ambizioni oltre che alla loro fantasia.
Ad oggi il Carnevale Romano non ha più quel significato che assumeva negli anni passati.
Il passare del tempo ha fatto perdere un po’ di quella famosa goliardia romana , tanto descritta su libri e impressa su pellicole cinematografiche…
Ma fortunatamente, da qualche anno, si cerca di far tornare in vita alcune tradizioni legate proprio al Carnevale Romano: sfilate in costume, rappresentazioni, parate,  così come anche i cibi della tradizione.

Qui al Ketumbar, dove amiamo tutto ciò che è tradizione con una strizzata d’occhio al nuovo, non potevamo lasciarci scappare l’opportunità di farvi festeggiare con noi il Carnevale.
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