Bulgur: cos’è e perchè si sta diffondendo il grano che viene dall’ Oriente


Oggi nel nostro blog vogliamo parlarvi del bulgur, un cereale che sta prendendo piede nelle cucine e nei ristoranti italiani come sostituto di pasta e riso. Prima di capire come usarlo analizziamo un po’ la sua storia.

BULGUR STORIA

Nato nella vecchia Anatolia, odierna Turchia, il bulgur, (da pronunciare con l’accento sull’ultima sillaba) significa originariamente “orzo bollito”, ma è conosciuto in Italia come “grano spezzato”.

La storia del  bulgur è antichissima e anche un po’ velata di mistero, come tutto ciò che proviene dal  Medio Oriente. Conosciuto già da Ittiti e Babilonesi, è usato soprattutto nella cucina turca, armena e siriana.

 BULGUR ORIGINE

 Il bulgur è una miscela di grani duri germogliati. Questa subisce un particolare processo di lavorazione: i chicchi vengono cotti al vapore, fatti seccare e infine macinati.

Dalla sua macinatura dipende la tipologia di bulgur e il suo relativo uso in cucina. Il macinato fine è molto simile ad una farina, i grani grossi sono utilizzati per minestre e zuppe, mentre i grani medi usati per polpette, piatti freddi ed insalate.

Esiste anche un altro tipo di lavorazione, detta “a crudo”, dove i chicchi non vengono cotti a vapore ma fatti solo seccare e poi macinati e proprio per non aver subito processi di cottura, mantengono intatte le loro proprietà nutrizionali.

 BULGUR PROPRIETA’

Il bulgur è molto energetico e ricalcando le orme del frumento integrale, ha un ottimo apporto di fibre e vitamine che aiutano il naturale funzionamento intestinale e i processi digestivi.

Due curiosità? Grazie al contenuto di magnesio sembra abbia un ottimo effetto per chi ha problemi di sonno, inoltre è ricco di antiossidanti e ferro e dunque rappresenta un potente ricostituente.

In  Italia il  bulgur si è fatto conoscere da poco ma sta facendo passi da gigante andando quasi a soppiantare il più famoso cous cous.  Questo grazie alla sua versatilità nel servirlo anche freddo. E un ottimo sostituto di pasta e riso poiché meno raffinato e più salutare.

Ora che ne sappiamo un po’ di più cerchiamo di capire anche come poter utilizzare il bulgur  in cucina. La sua preparazione è molto semplice, in quanto basterà immergerlo in una ciotola con acqua bollente salata per circa 20/30 minuti in modo che i suoi chicchi possano reidratarsi.  Successivamente potete facilmente usarlo per numerose ricette: antipasti, primi piatti o piatti unici in base ai condimenti scelti.

Noi al Ketumbar  lo usiamo spesso come base per le insalate o come piatto unico.

Insalata di Bulgur Ketumbar

Insalata di Bulgur – Ketumbar

 

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